Giornata stro… emmm strana…

Era iniziata in modo strano quella giornata, e una di quelle stranezze era che non si sapeva come definirla:“strana” appunto. Era un periodo della mia vita molto particolare: tutto quello per cui avevo lottato, sudato, si era dissolto come il vapore… Solo, nella camera da letto con il sole che mi accarezzava: quello era l’unico gesto di affetto che mi potevo aspettare. E quello era ciò che mi dovevo far bastare, che dovevo centellinare fino al prossimo gesto di affetto che potevo avere. La mia consolazione ed il mio pensiero era comunque di emozione perché quando qualcosa arriva in modo inaspettato, la sorpresa, amplifica e dona maggiore intensità. Magari poteva esserlo anche in modo poco piacevole, ma volevo essere positivo. Il mio primo pensiero era come riempire la giornata, o meglio i vuoti, i miei vuoti. La cosa più facile magari gridare aiuto, chiamare qualcuno per ingannare il tempo… ma in quel momento i miei contatti non è che se la passassero meglio di me, anzi. Li avrei dovuto chiamare comunque pensavo, poveracci, pensavo: magari uscire, distrarsi gli farebbe bene. Il problema della mia vita , uno dei problemi della mia vita era il mio nome: era sbagliato. Mi dovevano chiamare Salvatore. Ero in piena crisi esistenziale, dovevo tentare di ricostruirmi più o meno da zero, e pensavo ad altri, mi preoccupavo per gli altri: ma se a me non ci penso io, non mi voglio bene io per primo chi potrà mai farlo. Devo iniziare io pensavo, dare il buon esempio. E intanto fra un pensiero ed un altro il tempo passava. Avrei dovuto pulire casa, spolverare, aspirare la polvere dal pavimento, lavare i pavimenti, i bagni, la cucina, i vetri, stremare la cantina, le cantine, portar fuori la spazzatura, fare la lavatrice, stirare, fare la spesa, … Non capisco perché poi quando si pensa di fare le faccende, la lista delle cose da fare è interminabile, vi vorrebbero più giorni. Forse se venissero fatte quando ci si accorge che è il momento… Ma’ pensai iniziamo: chissà che non mi faccia bene. Si prendiamo questa giornata così come viene senza aspettarmi niente. Inizio. Mi do solo due scadenze: due ore per il pranzo. Rigorosamente fuori. E se durante il pranzo non c’è qualcuno o qualcosa che mi sconvolge i piani, la lettura di un buon libro stasera, tanto la libreria è piena di libri “nuovi”. ; -)) E dire che per comperare la libreria ho dovuto respingere attacchi kamikaze della “moglie” in piena crisi di nervi. Dilemma: scegliere il libro o iniziare a programmare le faccende?? Qualcuno mi fece prendere tempo o meglio qualcosa: il trillo del telefono. Era uno dei “poveracci” che mi “invitava” al mare rigorosamente con lo scooter: lui si muove solo con lo scooter! Ostia Beach! Cancelli Il secondo per la precisione. E lui è molto preciso. Dovrei chiamarlo Furio, come il personaggio di Verdone: programma tutto in modo maniacale. Come fa. Pensa che palle. Tutto ordinato, in fila, previsto: io impazzirei. Di noia, di depressione: forse arriverei anche a detestarmi. Si per carità qualcosa andrà pure prevista ma qualcosa “santiddio”! Altro dilemma: che faccio? Ma si chissenefrega! Via al mare! Non sapevo cosa mi aspettava!!!!

Ovviamente io devo andare sotto casa sua e da li al mare. Ok prendo il necessario, lo metto in borsa, prendo il “portafoglio”, il porta patente trasparente dove c’è infilato bancomat  e soldi e via!

Poi ci penso…

Giornata stro… emmm strana…ultima modifica: 2007-07-24T16:00:00+00:00da dream_man69
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18 pensieri su “Giornata stro… emmm strana…

  1. ehi cesare… 🙂 rieccomi…sana e salva dalle vacanze dal viaggio,da tutto…finalmente a casa..questa volta ho avuto na paura sull’aereoooo…..vabbo’ è finita..mo sto qui..un bacio e a…presto……ciao

  2. ciao carissimo, sempre gentile nei miei riguardi.. procede, se devo essere sincera non bene perchè si sono presentati ancora problemi che spero di poter risolvere… (scusa se non commento accuratamente il tuo post, ma purtroppo il tempo è tiranno) ti ringrazio davvero per il tuo interessamento e tornerò presto a trovarti.. 😉

  3. —— E mi molli così? ——–
    VOGLIO la fine del racconto…così, giusto per avere anch’io la speranza che domani possa accadere qualcosa di diverso…..
    LA VOGLIO !!!!!!! Sennò ti do’ fuoco al sito!!!!

  4. Tu ci pensi e lasci noi con la voglia di sapere cosa è successo dopo. Al mare sei andato? E’ arrivata un’altra telefonata? Hai deciso che era meglio pulire casa? Insomma, non si fa cosìììììììììììì. Rido.

  5. Hai presente “Sentieri”??? ecco…..ad Anto piace fare i film anzi….le telenovelas!!!! eheheh….

  6. salve…e se invece di sperare in una fine degna di un sogno indegno…si sperasse di dormire e basta senza sognare…una sorta di coma terapeutico….che fatica…che fatica…son contenta tu sia “venuto” ancora a trovarmi.mhuahauha scherzo…un bacio v.

  7. Ciaooo scusa però hai lasciato il racconto a metà, ora sono due le cose che mi hanno lasciato curiosità e cioé: com’è stata poi la tua giornata al mare? Si è verificata una situazione sorprendente? E poi..quanto avevi sulla bancomat?!? o)) Eh scusa uno poi le cose le deve dire fino in fondo o))) Un bacio e buona giornata…Daniela

  8. Man, fa troppo caldo per leggere tanto, non ce la faccio. Mi perdoni? Rido. Buone vacanze a Roma dunque, io spero proprio di non dover vederla fino a settembre!

  9. oh cesare…povero…come stai eh? il tuo blog e rimasto fermo a una giornata stronza… 🙂 spero sia passata….baciotto……..lu’

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