Al di là del muro…

[…] nel 1988, per chi viveva al di qua della cortina di ferro, il Muro di Berlino appariva saldo e inviolabile. Un anno dopo crollò in una notte. E non per l’azione del tempo, andò giù per mano dell’uomo. Nel calcio italiano esiste un muro che separa le passioni di diverso colore e ad oggi appare altrettanto scontato, saldo e inviolabile. Sono le barriere, le transenne, gli steccati con cui ogni domenica i tifosi delle diverse squadre vengono separati all’interno dello stadio.
Curva Nord, Curva Sud, settore ospiti… Sono termini ormai acquisiti dal vocabolario della domenica calcistica, parole familiari che sottendono una situazione di fatto, scontata e apparentemente inviolabile. Ma un uomo ferito per la morte di un figlio tifoso ha deciso di fare qualcosa contro la meschinità della separazione. E’ il padre di Gabriele Sandri, il giovane supporter della Lazio ucciso il 10 novembre scorso in un autogrill. Giorgio Sandri ha espresso il desiderio di tornare allo Stadio Olimpico in occasione del derby di ritorno Lazio-Roma. Così, mentre la gran parte del catino capitolino si riempirà di biancazzurro, lui si accomoderà in Curva Sud, fra le sciarpe e le bandiere giallorosse, per lanciare un messaggio distensivo.
“I tifosi sono descritti come chissà cosa – dice Giorgio sandri -, quando invece sono semplici cittadini che hanno un cuore, una testa e dei sentimenti. Io in Curva Sud ci vado volentieri. Tornerò allo stadio Olimpico, perché, come ho detto, è mia intenzione andare al derby con i tifosi della Roma”. Se porterà a termine il suo proposito, Giorgio Sandri farà qualcosa di molto più importante per il futuro dello spettacolo calcio di qualsiasi piano repressivo. Sarà la prima mano a scagliarsi contro i tanti muri che dividono una passione calcististica inquinata da un sentimento di odio senza senso[…]

 
 

 

     

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Al di là del muro…ultima modifica: 2008-03-19T07:30:00+00:00da dream_man69
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15 pensieri su “Al di là del muro…

  1. i muri son fatti x dividere, separare delimitare, ..e cmq.. x essere abbattuti o superati o ignorati appena le situazioni, le sensazioni, gli equilibri collettivi o individuali cambiano… ogni giorno tiriamo su muri di noia, indifferenza, superficialità o violenza o difesa..muri costruiti ad arte esclusivamente x delle persone o delle situazioni ke ci feriscono e ci fanno star male..e questi sono i muri ke crollano nel momento in cui ognuno di noi comprende ke vale x se, x ciò ke è..indipendentemente da quello ke l’altro da te può volere e pensare ….i muri ke delimitano e segnano un territorio di appartenenza esclusivo..di qualsiasi tipo, calcistico e nn..questi muri proteggono e nascondono persone insicure, incerte…instabili..forti solo di un credo ke ..appartenendo a tutti nn è di nessuno….stare in una curva piuttosto ke in un’altra..stare dall’altra parte di ciò ke è convenzionalmente ritenuto essere il posto assegnato da un colore..bè ..+ ke mostrare coraggio è segno ke i piccoli grandi uomini ci sono ancora, esiste la serenità dell’equilibrio ..e nn è poco…(beato chi ce l’ha!!!!)..

  2. Auguri Uomo dei sogni per la festa del papà!!!

    Speriamo che almeno questo gesto serva veramente a cambiare le teste calde che ci sono tra i tifosi di qualsiasi fede calcistica e che questi muri siano abbattuti prima di tutto nelle loro menti.

    Ciao e buona serata!

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